khorakhanè

18 maggio, primo incontro dei gruppi di discussione

 

18 maggio 2009 CRC primo incontro dei gruppi di discussione

 

 

Nei giorni in cui scoppiano le polemiche sulle politiche di gestione dei fenomeni migratori messe in atto dall'Italia, ed interviene persino l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per ribadire che gli approcci dei singoli stati alle questioni legate alle migrazioni non possono prescindere dal rispetto dei diritti umani in primo luogo di donne e bambini, l'Associazione Khorakhané di Abano Terme prova a creare nuovi modi per favorire l'incontro tra culture diverse.


Proprio “L'incontro con l'altro” è il nome del progetto che quest'associazione di giovani aponensi ha presentato all'Agenzia Nazionale dei Giovani, ricevendo il finanziamento da parte del Programma Gioventù in Azione della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura, ed un effettivo incontro tra “altri” è avvenuto lunedì 18 maggio 2009: 40 persone, tra giovani e adulti, donne e uomini, italiani e stranieri, studenti e lavoratori, si sono ritrovati al CRC di Abano Terme per cercare di ricostruire un dibattito pubblico e sereno sui temi più caldi del momento.


Dice Beatrice Damiani, 25 anni, responsabile del progetto “L'incontro con l'altro”: “Il progetto si inserisce nel contesto di Abano Terme, città di 19.446 abitanti con una popolazione giovanile di 2.669 ed un flusso migratorio che segnala una continua crescita nella presenza di immigrati residenti sul territorio comunale, in particolare di immigrati giovani, in età lavorativa o di studio1. Le autorità cittadine promuovono l'integrazione e la partecipazione attraverso importanti strumenti come il servizio Informagiovani, le attività della Biblioteca civica, la Consulta dei giovani, la Consulta Stranieri e lo Sportello Immigrati2, ma non sono molte le occasioni di confronto orizzontale tra i giovani e mancano del tutto luoghi e momenti di integrazione tra popolazione autoctona e immigrati. Abano Terme si inserisce a sua volta nel più vasto contesto della Regione Veneto, dove i cittadini stranieri residenti rappresentano il 7,3% della popolazione, una quota più rilevante rispetto a quanto accade sull'intero territorio nazionale, in costante crescita con tassi attorno al 9%. La loro presenza è diffusa in tutto il territorio regionale ed il 55,5% ha un'età compresa tra i 15 e 39 anni3.


Questi sono i dati oggettivi”, continua Beatrice, “ma lo stimolo per realizzare questo progetto è arrivato da recenti sondaggi che hanno segnalato tra i cittadini veneti il ritorno del senso di insicurezza, accompagnato, come in passato, da un rafforzamento del legame (percepito) tra il fenomeno dell’immigrazione e quello della criminalità comune. E’ ben il 40% delle persone interpellate a esibire questa convinzione4, e nella percezione dei più giovani (15-24 anni) il razzismo sta diventando un pericolo sempre più reale5. Il progetto si propone quindi di promuovere strumenti innovativi per diffondere la cittadinanza attiva, la solidarietà e la tolleranza tra i giovani delle diverse etnie che compongono la comunità, incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della comunità e al sistema della democrazia partecipativa, sostenendo la diffusione di percorsi di educazione alla partecipazione, favorire la cooperazione interculturale per stimolare tra i giovani della comunità la consapevolezza delle differenze culturali e valoriali, e contribuire così all'abbattimento di pericolosi stereotipi, valorizzare, nella realizzazione delle attività, il contributo di tutti i giovani della comunità, favorendo in particolare l'inserimento di giovani con minori opportunità dovute ad ostacoli culturali. In tutte le fasi del progetto sarà profuso il massimo sforzo per garantire pari opportunità, sia si genere che di partecipazione, a tutti i partecipanti.”


Ed è stato un ottimo inizio, quello di lunedì sera. Com'era prevedibile, l'associazione Khorakhané ha preparato un incontro assolutamente fuori dagli schemi: all'inizio sono stati proiettati dei video ironici per mettere in luce le possibili conseguenze negative del processo di categorizzazione, poi i presenti sono stati coinvolti in alcuni giochi che miravano a rendere evidente come il nostro cervello funziona per categorie, anche contro la nostra stessa volontà. Infine è scaturito un dibattito spontaneo durante il quale, tra ragionamenti ed esperienze di vita vissuta, si è realizzato un positivo confronto tra persone che senza questo progetto difficilmente si sarebbero trovate a ragionare assieme. Verso le 23:00 si è giunti ad una sintesi condivisa: “Tutti noi facciamo categorie, dentro le quali mettiamo anche gli altri esseri umani”, sottolinea Beatrice Damiani, responsabile del progetto, “per esempio usiamo tutti i giorni categorie come donne, uomini, europei, stranieri, italiani, marocchini, ecc. Quindi le categorie sono in tutto e per tutto un fenomeno naturale, ma perché si realizzi un incontro positivo, senza tensioni e senza razzismo, in una società complessa come quella di cui siamo parte, dobbiamo stare attenti a non trasformare le categorie in giudizi, o peggio pregiudizi. Per fare ciò, in primo luogo dobbiamo mettere in discussione il nostro punto di vista, come abbiamo imparato dai giochi che abbiamo realizzato. Ma in secondo luogo dobbiamo stare molto attenti a non subire eccessivamente l'influenza dei mass media, della politica e della cultura che ci circonda, perché molto spesso ci inducono a ragionamenti superficiali e controproducenti”.


Se il primo incontro si è concentrato soprattutto sulla psiche e sui meccanismi che portano i singoli individui a creare categorie e stereotipi, il tema del prossimo incontro, che si realizzerà lunedì 8 giugno, sempre dalle ore 21:00 presso il CRC di Abano Terme, sarà proprio l'analisi dei meccanismi complessi che sono implicati nei fenomeni migratori: economia, informazione, pubblicità, politica. Contatti: http://incontroconlaltro.wordpress.com - khorakhanet@hotmail.it

______________________________________________________________________________

1Fonte: Dati Anagrafe – Servizi Demografici Comune di Abano Terme

2Cfr: Peg 2008 Comune di Abano Terme

3Fonte: Elaborazioni Regione Veneto – Direzione Sistema Statistico Regionale su dati ISTAT

4Fonte: Demos, Osservatorio sul Nord Est, Gennaio 2008 (Base: 1000 casi)

5Fonte: Demos, Osservatorio sul Nord Est, Ottobre 2008 (Base: 1000 casi)

Autore: khorakhane Categoria: PROGETTI REALIZZATI Letto 180x volte sabato, 23.05.09 11:57:55 Permalink Punti "Karma": -11. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

Links

Del.icio.usdel.icio.us  Diggdigg  Technoratitechnorati  Blinklistblinklist  Furlfurl  redditreddit

Trackback

  • There are currently no trackbacks for this item.
  • Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.

Esporta:

  • Stampa [print]
  • Feed con commenti: RSS 2.0 comments feed

Aggiungi un commento:

Comments must be approved before being published. Thank you!

Controllo Anti-spam